Uso della Linea Vita
L’installazione della Linea Vita permette di effettuare controlli periodici e manutenzioni
ordinarie sulle coperture, riducendo i costi e mantenendo efficienti le strutture (converse,
pluviali, falde, camini, antenne, impianti solari termici e fotovoltaici).
Nell’uso della linea vita si devono considerare anche:
- accessi;
- transito sulla copertura;
Accessi
La copertura deve essere dotata di un accesso, interno o esterno, in modo da garantire
l’accesso alla copertura stessa in totale sicurezza.
In particolare, se la copertura è dotata di un’apertura orizzontale o inclinata, come un
lucernario, lo stesso deve avere un lato di almeno 0,70 m e comunque di superficie non
inferiore a 0.50 metri quadrati.
Verificare comunque che la normativa regionale o provinciale non sia piú restrittiva
Transito sulla copertura
Il transito sulle coperture deve garantire il passaggio in sicurezza dal punto di accesso alla
linea vita installata sul colmo.
L’operatore per procedere dal punto di accesso alla linea vita dovrá utilizzare un doppio
cordino in quanto i punti singoli di ancoraggio sono a distanza max di 2 metri.
L’operatore dovrá quindi ancorarsi con il moschettone all’anello posto alla base dei ganci di
sicurezza modello LUX-top SDA o 6F certificati secondo normativa UNI EN 795 (dove la
normativa regionale o provinciale lo consente è possibile installare anche dei ganci di sicurezza
modello 5F certificati secondo normativa UNI EN 517).
Una volta ancorato, l’operatore puó procedere lungo il percorso e ancorarsi al gancio
successivo posto ad una quota superiore e comunque ad una distanza inferiore ai 2 metri, a
questo punto puó sganciarsi dal primo gancio di sicurezza.
Procedendo in questo modo, agganciandosi prima e sganciandosi poi è in grado di
procedere verso il colmo.
Colmo
Sul colmo puó essere installata una serie di ganci di sicurezza oppure una linea vita dotata
di due dispositivi di ancoraggio all’estremitá e di eventuali dispositivi intermedi modello LUX-top
ASP collegati tra loro tramite una fune di acciaio dotata di tenditore e terminale pressato.
Il sistema LUX-top ASP è un dispositivo di ancoraggio certificato secondo UNI EN 795 che
serve per l'ancoraggio del dispositivo di sicurezza personale anticaduta durante i lavori nelle
zone ad alto rischio di caduta.
Il dispositivo di ancoraggio LUX–top ASP è utilizzabile come singolo punto di ancoraggio
(EN795 classe A), ed anche come sistemi di sospensione (EN 795 classe C).
Il dispositivo di ancoraggio LUX–top ASP è progettato per essere usato contemporaneamente
da 2 persone.
Il dispositivo di ancoraggio LUX-top ASP può essere utilizzato soltanto come protezione
anticaduta destinata a persone. Inoltre dovranno essere utilizzati i seguenti componenti
principali in base a UNI EN 363:
- un’imbracatura anticaduta secondo UNI EN 361
- ammortizzatore di caduta secondo UNI EN 355
- organo di giunzione secondo UNI EN 354
- sistemi di trattenuta secondo UNI EN 358
L’organo di giunzione, secondo UNI EN 354, dovrebbe essere provvisto di una lunghezza
regolabile. L’apertura del moschettone dovrà essere superiore a 17 mm. Si dovrà prestare
particolare attenzione alle istruzioni per l’uso dei rispettivi componenti principali.
Gancio di deviazione caduta o antieffetto pendolo
prossimitá della linea di gronda si installano a breve distanza dalla stessa dei ganci di
deviazione.
L’operatore, rimanendo ancorato alla linea vita principale posta sul colmo, provvede ad
ancorarsi con una seconda fune di trattenuta di 2 m di lunghezza all’occhiello posto alla base
del gancio stesso.
L’operatore DEVE inserire il moschettone nel foro (3) impedendo cosí al moschettone di
sganciarsi accidentalmente.
L’operatore NON DEVE ancorarsi all’uncino (2) con il moschettone.
L’operatore si trova cosí legato a due punti di ancoraggio posti sul tetto. Nel caso di
caduta l’operatore è assicurato con la fune principale alla linea vita stessa e con la fune di
trattenuta al gancio di deviazione.
Se l’operatore in caduta tende per effetto pendolo a spostarsi lateralmente interviene la
fune di trattenuta che ne limita gli spostamenti.