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R2 - Schermi e membrane traspiranti

Gli schermi e le membrane traspiranti definiti anche SMT sono dei tessuti multistrato composti da due strati in tessuto-non-tessuto sintetici che proteggono un film funzionale microporoso oppure monolitico ai quali sono accoppiati tramite un sistema di termosaldatura ad espansione.
La norma UNI 11470:2015 definisce così il loro utilizzo: “Gli schermi e le membrane traspiranti sintetiche, definiti più brevemente SMT, sono destinati a contribuire alla protezione degli edifici contro i rischi di infiltrazione di acqua in copertura e contemporaneamente sono elemento di regolazione termo-igrometrica, di controllo della diffusione del vapore, di tenuta all’aria e di tenuta al vento, al fine di evitare fenomeni di condensa interstiziale e migliorare l’efficienza energetica degli edifici definita secondo la legislazione vigente.”

 

L'impermeabilità all'acqua


La funzione principale per cui sono nate le membrane da tetto si identifica nella protezione dell’edificio e del pacchetto coibente dalle infiltrazioni d’acqua che dovessero provenire dalla copertura definitiva (es. tegole, coppi, lastre, lamiere, ecc.) o dai suoi punti critici (es. camini, finestre, compluvi, ecc.). Quindi è prerogativa fondamentale che siano sufficientemente impermeabili all’acqua per fenomeni di infiltrazione.
La nuova norma UNI 11470:2015 definisce così la membrana traspirante: “Membrana traspirante e altamente traspirante: elemento impermeabile di tenuta al vento, avente la funzione di consentire il convogliamento di acqua meteorica, proveniente da rotture o dislocazioni accidentali degli elementi di tenuta, verso i dispositivi di raccolta e smaltimento. Deve consentire la permeazione del vapore acqueo proveniente dagli ambienti confinati sottostanti la copertura per fenomeni di diffusione (nelle condizioni di progetto). Non può sostituire l’elemento di tenuta in quanto tale.”
L’ultima frase in cui si dice che non può sostituire l’elemento di tenuta (copertura definitiva del tetto) è molto importante per chiarire il loro scopo di protezione aggiuntiva rispetto al manto di copertura e non di rappresentare un elemento protettivo definitivo.
Altra classificazione importante ai fini dell’impermeabilizzazione è data dall’utilizzo in base alla pendenza del tetto; infatti la norma UNI definisce quanto segue: “Gli SMT sono impiegati generalmente con pendenze del tetto ≥ 30% (16,7°) per coperture discontinue di cui alla UNI 9460 e ≥ 15% (8,5°) per coperture metalliche, salvo indicazioni specifiche relative a sistemi costruttivi particolari previste dai produttori.
Per tutte le tipologie costruttive con pendenze < 30% (16,7°), gli SMT utilizzati devono corrispondere alla classe A per garantire una corretta tenuta meccanica rispetto alle sollecitazioni dovute al calpestio che si verifica durante le fasi di montaggio sulla copertura, salvo diverse indicazioni del produttore”.

 

Versione TOP SK ideata dai tecnici Riwega

 

Per garantire una perfetta tenuta all‘acqua, aria e vento è consigliato posare gli SMT nella versione TOP SK, con doppio nastro acrilico incorporato. Questo sistema permette di ottenere un tetto impermeabile all’acqua, aria e vento ed allo stesso tempo traspirante.
Nella posa in opera di questa versione è sufficiente fare combaciare le linee di sormonto superiore ed inferiore degli SMT e quindi togliere la pellicola di protezione incollando i due nastri tra di loro e garantendo quindi una “fusione” perfetta e a lunga durata tra i due strati di SMT. Questo sistema di incollaggio assicura l’impermeabilità all’acqua a partire da una pendenza di 10 gradi.

 

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